Ubuntu e dintorni

Anno nuovo, laptop nuovo.
Peccato non sia un nuovo anno, però viste le offerte in giro (con HP che rientra l’usato con supervalutazione) ho deciso: crepi l’avarizia, cambio laptop!
La scelta è caduta su un HP Pavilion DV5-1220em.

Ovviamente appena ricevuto, solo il tempo di darci un’occhiata e provarlo un pò, e ho subito installato in dual-boot Kubuntu 9.04 affiancato al preinstallato Windows Vista.

Ecco le note salienti relative all’installazione:
Per partizionare l’HD e installare Ubuntu salvaguardando sia Windows Vista sia la relativa partizione di ripristino, ho seguito queste istruzioni. In pratica nulla di eclatante, basta:
- scegliere il partizionamento manuale (anche perché io generalmente preferisco la home in una partizione separata);
- NON installare GRUB sulla MBR (bensì sulla partizione di root) e modificare il boot loader di Vista con EasyBCD. Unico inconveniente, all’avvio si deve passare attraverso due menù: quello del boot loader di Vista e quello di GRUB. Volendo però si può configurare GRUB in modo tale da limitare questo “disagio”.

Ovviamente con Linux non poteva filare tutto liscio ed ecco che appena installato Kubuntu noto che l’audio non funziona e le potenzialità grafiche non sono sfruttate appieno (ad es. gli effetti del desktop non si potevano abilitare). Niente paura, basta cercare un pò in giro nella rete ed ecco trovate le soluzioni:
- Scheda grafica: il laptop ha una Nvidia Ge Force 9600M GT. Basta andare al sito Nvidia e scaricare il driver per Linux (selezionare la lingua Inglese). L’installazione va fatta da console (scegliete questa opzione durante il login) e non richiede particolari opzioni, io ho scelto tutte le opzioni di default e ho fatto fare automaticamente al programma di installazione le modifiche a xorg.conf. Che bello quando un produttore di hardware supporta Linux! :-)
- Scheda audio: cercando un pò in giro nella rete ho trovato l’esatta configurazione per sfruttare appieno la scheda audio HDA Intel. Basta modificare il file /etc/modprobe.d/alsa-base.conf aggiungendo in fondo al file la riga options snd-hda-intel model=hp-m4. Tutte le altre modifiche suggerite che ho trovato in rete sono risultate irrilevanti. Basta poi smanettare con Kmix per calibrare i vari livelli per gli altoparlanti e il microfono.

In un HD esterno mi sono copiato il contenuto della home del mio vecchio laptop, ed ora a mano a mano che mi serve, copio le directory o i file di configurazione necessari ai programmi che installo. Ad esempio, ho già copiato nella nuova home la directory .mozilla, così mi sono trovato firefox così com’era nel mio vecchio laptop. Stessa cosa per il lanciatore wbar, con il relativo file di configurazione .wbar e lo script di lancio all’avvio che si trova in .kde/Autostart.

Unico problema ancora irrisolto: il programma JDownloader non va tanto d’accordo con le schede Nvidia e il server X. Per ora ho ovviato installando Tucan.

La chicca: Ubuntu mi ha riconosciuto automaticamente il sintonizzatore DVB-T integrato e, senza strane configurazioni aggiuntive, con Kaffeine mi vedo il digitale terrestre sul PC. Un piccolo passo per linux, un grande passo per l’umanità! :-)

Furetto.

Ignoranza e stupidità.

Pubblicato da: danatt su: 24 settembre 2009

Metto qui un post (ammetto che è un pò cattedrattico) censuratomi su questo articolo.

Ignoranza vuol dire letteralmente “ignorare”, “non essere a conoscenza”.

L’ignoranza di per sé stessa non è male, anzi la consapevolezza di essere ignoranti è un bene prezioso e coloro che lo possiedono se lo devono tenere ben stretto.

Il fatto grave è l’ignoranza associata alla non consapevolezza di questa condizione: l’ignoranza di ignorare. O meglio, la convinzione di sapere quando in realtà si è ignoranti.
Questa si può chiamare, a ragione, stupidità

Ho premesso questo perché ritengo che la maggior parte dei commenti postati su questo tipo di notizie è fatto nell’ignoranza dei fatti precisi (la verità ha molte facce).
Ad esempio mi riferisco anche alla notizia di qualche giorno fa sull’infermiera di colore insultata da un paziente.

Non solo, ma tanti commenti sono fatti nella più totale stupidità (ignoranza dell’ignoranza), che attraversa tutto l’arco costituzionale da Destra a Sinistra ma trova un punto di accumulazione dalle parti della Lega.

Affermazioni del tipo “la stragrande maggioranza degli stupri nel Veneto sono opera di stranieri punto e basta” sono stupide (lascio al commentatore il facile compito di capire perché).
Chi rilancia su questo, anche con ironia, lo è altrettanto.

Commentare senza conoscere i fatti e sputare sentenze con sicumera è stupido.

Consiglio: leggete il libro di C.M. Cipolla “Allegro ma non troppo”, che contiene un illuminante trattato sulla stupidità.
Poi postate.

Furetto.

Chat sul dopo Berlusconi

Pubblicato da: danatt su: 24 settembre 2009

Prendendo spunto da questo post io e antani abbiamo imbastito questa chat:

10:37 PM  Antani:   hai letto tutto?
 Furetto:   si si
 Antani: interessante vero?

10:38 PM Furetto: ma mediaset, se il berlusconismo non sta in piedi, muore
 Antani: macchè
  ormai è troppo forte
 Furetto: quindi x questo sono preoccupato di una marina o di un piersilvio
  però
  c’è un’incognita

10:39 PM Antani: ?
 Furetto: eh, io penso che ci sia un’altra soluzione

10:40 PM che prevede la salvaguardia di mediaset da parte della cricca del solito establishment di potere economico in Italia

10:41 PM quello che guida il corriere, tanto x capirsi
  e che riconduce dritto dritto ad un montezemolo a capo di un partito di centro-dx con l’udc senza la lega
  non avrebbe un giornale contro

10:42 PM scnderebbe a patti con mediaset
  e garantirebbe affari x tutta la combriccola
  da benetton a pesenti, agli agnelli etc etc

10:43 PM Antani: mmm
  plausibile!
 Furetto: secondo me si
  e ci sono voci in giro che si stia lavorando a questa soluzione
  che sarebbe la continuazione del berlusconismo senza berlusconi

10:44 PM la solita oligarchia a controllare il paese
 Antani: però secondo me lui non sarebbe d’accordo
 Furetto: lui chi?
 Antani: ok, si salva mediaset (lui berl) ma non la sua filosofia

10:45 PM e poi quanto durerebbe?
 Furetto: ma lui sarà decrepito!
 Antani: sarebbe sotto scacco della cricca
  beh, si parla dei prossimi anni
 Furetto: e poi anche in Gabon hanno problemi a far passare il potere dal papà in carica per 40 anni al figlio

10:46 PM Antani: noi siamo peggio
  chi venera silvio è pronto a venerare chiunque lui dica
 Furetto: per far accadere questo, questa legislatura deve finire in modo traumatico
  non può arrivare alla fine
  ci deve essere l’emergenza
 Antani: ma secondo te napolitano rimanda a votare?
 Furetto: con monteprezzemolo che fa la parte del salvatore

10:47 PM Antani: quindi stesso parlamento
 Furetto: x me il voto è irrilevante
  faranno capire a berlusca che è + dannosos che mai e che è meglio si faccia da parte
 Antani: chi?

10:48 PM Furetto: e ci sarà questo accordo: tutti da mediaset ai principali giornali (forse ecetto repubblica) devo spingere monteprezzemolo
 Antani: ma come si fa?!?

10:49 PM Furetto: a me sembra + plausibile, più vendibile all’ellettorato e meno scandaloso di mettere piersilvio o marina a capo del PDL
 Antani: te lo immagini fede, belpietro, giordano che spingono montezuma?
 Furetto: Fede non ci sarà +
 Antani: morirà dicrepacuore?
 Furetto: belpietro e giordano, non c’è problema
  basta mettersi d’accordo
  e lo faranno

10:50 PM meglio allargare la torta e mangiarla tutti
  piuttosto che rischiare che non ne mangi nessuno

10:51 PM Antani: ma scusa…. se non accettano, quale rischio corrono? quale sarebbe l’alternativa?
  la sinistra?

10:52 PM Furetto: potrebbe essere
  gli interssi economici sono troppo grandi e troppo interconnessi con la politica

10:53 PM non vale la pena farsi la guerra
  o rischiare che la sinistra appaia credibile
  ma in ogni caso non c’è neppure da aver paura della inistra

10:54 PM leggiti l’articolo sulle ferrovie che trovi sul fatto
  sono tutti dentro, anche rifondazione e pdci
 Antani: ho visto il titolo
 Furetto: quindi secondo me la sinistra toverà in monteprezzemolo un interlocutore valido
  e viceversa
  (se leggi quell’articolo c’è da perdersi)

10:55 PM Antani: tutto passa cmq dalla caduta di berl

10:56 PM Furetto: di sicuro in monteprezzemolo+casini+fini debenedetti troverà dei validi alleati
  si, penso che ormai il destino sia segnato
  lui è al capolinea
 Antani: sarà la corte costituzionale col lodo alfano?
  o qualche altro scandalo?

10:57 PM Furetto: ma la cricca dei soliti noti industriali non può permettersi che la situazione sfugga di mano
  e berlusconi non ha vaòlidi successori
  fini è in minoranza
 Antani: tremonti? brunetta?
 Furetto: ai parlamentari pdl faranno capire che se vogliono mangiare devono adeguarsi, oppure tutti a casa

10:58 PM non hanno la statura
  (brunetta in tutti i sensi)
 Antani: e non possono fare nemmeno la voce grossa (tremonti)
 Furetto: (forse brunetta parla così xchè lui vuole fare la primadonna, ma dopo berlusconi non gli sarà + possibile)

10:59 PM (e quindi vede svanire i propri sogni)
 Antani: appunto tenta di salvare berl
  forse tremonti invece è pronto ad abbandonarlo
 Furetto: ma è l’unico che ha voglia di fare la primadonna
  tremonti ha già abbandonato segni

11:00 PM e persone come gasparri si adeguano
 Antani: gasparri conta quanto il due di picche
 Furetto: Tutto sta a dare le giuste garanbzie x mediaset
  una sorta di immunità post dittatura di pinochet

11:01 PM certo dovrà ridimensionarsi
  ma avrà la certezza di essere trattata con un okki odi rigurado
 Antani: e a proposito di immunità… i suoi processi?
 Furetto: eh, bella domanda

11:02 PM Antani: i giudici di milano lo aspettano con un randello in mano
 Furetto: ma seocodno me i giudici si possono addomsticare
  nell’interesse nazionale
  tutti devono salvare la faccia

11:03 PM una soluzone si troverà
  l’importnate è che berlusconi esca, ed esca “pulito”, per quanto possibile
 Antani: cavoli x te mezza italia si calerà le braghe pur di levarsi di mezzo sto stronzo!

11:04 PM certo, costa meno di una rivoluzione
 Furetto: e permette a tutti di continuare a mangiare come rpima

11:05 PM con meno scnadli e storie
  scandali
 Antani: e al popolo di tenersela nel culo
 Furetto: beh, questa è una legge naturale
  mi hanno censurato

11:06 PM Antani: con lo snip o non ti hanno pubblicato?
 Furetto: non mi hanno pubblicato
 Antani: non disperare
  si saranno visti le partite
 Furetto: cmq devo dire che forse questa uscita indolore sarebbe più facile che avvenisse a fine legislatura
  no no
  hanno pubblicato altri

11:07 PM che hanno scritto dopo di me
 Antani: se gli dai altri 2 (o 3?) anni, quello capisce tutto e chissà cosa combina!

11:08 PM Furetto: nooo, ma tutta l’operazione sarà concordata col berlusca
 Antani: sì, ma se fosse alle strette adesso
  se gli dai tempo penserà a soluzioni alternative
  compresa l’eredità ai figli

11:09 PM Furetto: mah, potrebbe anche essere
  però allora ci devono cmq essere lezioni
  elezioni
  anticipate
  sarebbe tutto + facile

11:10 PM e darebbe una sorte di facciata di credibilità al cambiamento
 Antani: e alle elezioni si presenterebbe fini+casini+montezemolo?
  lasciando il pdl ?
 Furetto: ma il pdl esiste in quanto esiste belrusconi
  quando lui non c’è + il pdl tramonta
 Antani: quindi alle elezioni come si presenterebbero?

11:11 PM Furetto: il pdl non ci sarà +
 Antani: un pdl azzoppato e un fini dall’altra parte?
 Furetto: sostituito da un nuovo partito
  l’incognita sarà la lega
  che dovrà essere segata mediaticamente

11:12 PM però dalla sua avrà il radicamento nel territorio
 Antani: si presenterebbero:
  1) berl+lega+irriducibili
  2) moderati (fini+casini+rutelli+montezemolo)
  3) pd+rifondazione

11:13 PM Furetto: no no, il aprtito 1) non ci sarà
 Antani: se ci fossero le elezioni adesso ci sarà
 Furetto: se berlusconi se ne vuole uscire pulito non dovrà ripresentarsi
  altrimenti a mediaset non averranno date garanzie

11:14 PM Antani: non può sparire di punto in bianco
  non ci credo!
 Furetto: io si
  non può andare avanti così
  e la cricca che sta in alitalia lo ha capito

11:15 PM e pure d’alema, che fa il loro gioco (e non quello del pd)
 Antani: io la tua soluzione la vedo fattibile solo se non si va ad elezioni
  se si torna alle urne lui si presenta
  anche da solo
 Furetto: io dico elezioni per non far capire al popolino che c’è una combine dietro

11:16 PM Antani: dopo che hanno fatta quella con d’alema…
  questa sarebbe anche + soft
  xke ci sarebbero + pezzi di dx che di sx

11:17 PM Furetto: cmq il risultato sarà smepre quello di montezemolo che garantirà gli interessi di mediaset e la cricca dei potentati economici
  berlusconi se ne andrà solo con la sicurezza che dopo di lui mediaset non sarà toccata

11:18 PM ok, vado a nanna
  chissà come andrà a finire
 Antani: avvincente
 Furetto: berlusconi è vicino alla fine
 Antani: io la vorrei tragica
 Furetto: il berlusconismo no
purtroppo

11:19 PM Non è nell’nteresse di nessuno che vada a finire tragicamente
 Antani: io lo spero
  uno scandalo enorme
 Furetto: forse per il popolo si, ma il popolo è come gasparri: conta quanto il due di picche

11:20 PM ma + scandalo di quello che ha fatto in tutti questi anni?
  lui non può neppure andare in esilio come bettino
  con tuti gli interessi qui
  e non è nell’interesse di nessuno
 Antani: che so… magari una bella sbroccata di testa

11:21 PM Furetto: E’ finito il tempo delle monetine di craxi
 Antani: deve sotterrarsi con le sue mani
 Furetto: qui si deve fare tutto col sorriso di gianni letta stampato sulle labbra
 Antani: niente monetine
 Furetto: non penso
  craxi aveva malapena il 15% dei voti

11:22 PM berlusconi ha metà degli elettori
  ha diviso il paese
 Antani: x questo deve essere lui stesso a perderli questi elettori
  anche la massaia deve schifarlo

11:23 PM Furetto: non è possible, ha lavato x bene il cervello dei propri simpatizzanti
  la crisi economica sta già penalizzando troppo il paese e le aziende, non abbiamo bisogno di un’altra crisi

11:24 PM e penso che ci sia già qualcuno che sta lavorando a questo
  e x me la persona + probabile è monteprezzemolo
  che mette d’accordo tutti

11:25 PM Antani: probabile
 Furetto: dopo la FOTA in F1
il FOTTI Italia
 Antani: il dubbio è come uscira berl
  chissà se si prenderà jean todt come ministro
 Furetto: è nell’interesse di tutti, compreso lui, che esca il + dolcemente possibile

11:26 PM lo conviceranno i figli
  se proprio non pensano di mettersi a capo del pdl
 Antani: non credo
 Furetto: ma mi sembra una cosa remota
 Antani: non hanno mostrato segni
 Furetto: quindi è fatta
  papy fatti da parte

11:27 PM x il bene dell’azienda
 Antani: prepara un bell’editoriale
 Furetto: eh, magari
  troppo stanco
  vado a letto
  buonanotte
 Antani: non lo devi preparare adesso!
  notte!
 Furetto: lo farò

11:28 PM Antani: :)

Poi stamattina sulla Home Page del Corriere si trova questo articoletto.

Furetto&Antani

Spitfile for Linux

Pubblicato da: danatt su: 5 luglio 2009

(Questo post lo faccio in Inglese perchè potrebbe essere di interesse generale, è un’evoluzione del post precedente. Si tratta di sostituire micro-httpd con un semplice script di shell)

In the previous post I described how to modify micro-httpd source code in order to send out a file every time a hostname has been resolved by the hosts file into localhost, i.e. 127.0.0.1.
This performs more efficiently what eDexter already does for Windows and eDexter Java Dog does in Java.

Actually there is an even simpler method and it consists of using bash shell scripts.
I have got the idea from here.

I have modified the shell script of the link above to just reply with a file every time the script is invoked (by inet daemon), I named the script spitfile.

Here it is:

#!/bin/bash
# Spitfile script, to be invoked by inetd
# On every http request returns a file chosen by the user
# WARNING: /etc/inetd.conf file must be modified,
# and have a line like the following one:
# www stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd path_of_spitfile directory/spitfile.sh
# Put here the full path of the file you want to send out
filename="pathfile"
if [ -f "$filename" ]; then
echo -e "HTTP/1.1 200 OK\r"
echo -e "Server: spitfile\r"
echo -e "Date: $(date -R)"
echo -e "Content-Type: `/usr/bin/file -bi \"$filename\"`\r"
echo -e "Content-Length: `/usr/bin/stat -c%s \"$filename\"`\r"
echo -e "Connection: close\r"
echo -e "\r"
cat "$filename"
else
echo -e "HTTP/1.1 404 Not Found\r"
echo -e "Content-Type: text/html\r"
echo -e "\r"
echo -e "404 Not Found\r"
echo -e "Not Found
The requested resource was not found\r"
echo -e "Connection: close\r"
echo -e "\r"
fi

You need to copy this script in a file named spitfile.sh and give the file execution rights with chmod +x spitfile.sh

After that you need to modify the /etc/inetd.conf file and have a line like the following one:
www stream tcp nowait root /usr/sbin/tcpd path of spitfile directory/spitfile.sh

…and you are done!

Ferret.

PS: a final note on benchmark between the two solutions, micro-http application vs. spitfile shell script. Execution time is about 4ms for micro-httpd and 53ms for spitfile script. So, you pay the simplicity with slower execution time.

eDexter per Linux?

Pubblicato da: danatt su: 1 luglio 2009

Dopo aver “ingrossato” il file hosts a dismisura (tra l’altro ho fatto anche uno script per includere la lista di www.someonewhocares.org/host, chi fosse interessato lasci un commento di richiesta dello script) mi sono chiesto se fosse possibile installare l’equivalente di eDexter su Linux.
eDexter è un demone http che ascolta sulla porta 80 dell’host locale, e ad ogni richiesta ritorna un’immagine. Essenzialmente fa in locale ciò che fooldns.com fa da remoto.
Esiste una versione Java di questo programma, si chiama eDexter Java Dog che gira quindi su tutti i SO.
Però ha due limiti: è pesante (7MB di occupazione di RAM) e non si può customizzare l’immagine da mettere al posto dei banner.

Ho quindi optato per una soluzione più semplice e minuscola: micro-http.
Un microserver web, meno di 200 righe di codice, che si trova anche sulle repository Ubuntu e che richiede inetd per girare. Essenzialmente, inetd è il demone che ascolta i messaggi dalla rete e quando ne arriva uno fa partire micro-httpd. Non molto efficiente, ma per i nostri scopi è più che efficace. Li ho installati da riga di comando:

$ sudo apt-get install openbsd-inetd
$ cd /etc/init.d
$ sudo ln -s openbsd-inetd inetd
$ sudo apt-get install micro-httpd

Tra inetd e micro-httpd l’occupazione di memoria è meno di 1MB.

In realtà poi ho scaricato il sorgente di micro-http da qui, modificato il codice per rimuovere tutte le parti non necessarie e passare, come argomento da riga di comando, il path del file che vogliamo restituire.
La compilazione è semplicissima, basta un semplice sudo make install che rimpiazza la versione installata da repository.
E’ però necessario fare le seguenti modifiche al Makefile:
1. sostituire le direcory /usr/local/sbin con /usr/sbin
2. sulle repository si utilizza il trattino, mentre l’originale utilizza l’underscore. E ‘quindi necessario modificare i file target dei comandi cp
3. commenterei le righe relative al manuale, già installato da repository

C’è poi un’altra piccola modifica da fare: nella riga di configurazione di /etc/inetd.conf, come parametro per /usr/sbin/micro-httpd non ci dovrà più essere /var/www/ ma il path al file che vogliamo restituire ad ogni richiesta

Insomma alla fine con qualche decina di righe di codice si può fare quello che eDexter fa in 7MB!
Anzi di più, dal momento che il file da restituire lo possiamo scegliere noi e può essere del semplice testo, un’immagine, un file audio, video etc…

Chi fosse interessato al codice lasci un commento.

Furetto.

Di script, dns e file host

Pubblicato da: danatt su: 29 giugno 2009

Con Antani si parlava di questi servizi tipo fooldns o opendns che possono bloccare certi domini o ridirezionarli.
Tutto verte sul servizio dns.
Esiste però la possibilità di bypassare le query ai server dns, manipolando il file host. In pratica, prima di risolvere il dominio rivolgendosi al server dns, il SO fa una scansione di un file locale (per Linux /etc/hosts per Windows /windows/host) che altro non è che un semplice file di testo dove ogni riga mappa un dominio ad un indirizzo ip.

Se si fa corrispondere un certo dominio all’indirizzo locale 127.0.0.1, questo dominio viene reindirizzato al pc locale e viene di fatto bloccato.

Questa operazione è senz’altro più veloce di una query remota ad un server dns (anche se il file è grande, IMHO -vedi PS in calce- ) e ha il pregio che la scelta dei domini da bloccare viene fatta in locale senza darne la gestione a terzi.

A tal scopo ho messo a punto uno script bash per Linux (o CygWin per Windows) che si connette ai due maggiori siti che forniscono una lista di host da bloccare (fooldns.com e mvps.org) fa il merge delle due liste in un file unico e lo appende al vostro file /etc/hosts originale.
In Windows si può utilizzare Cygwin per far girare lo script.

Un’avvertenza: prima di far girare lo script la prima volta, fate una copia del vostro /etc/hosts file nel file /etc/hosts.orig.

Se poi lo inserite tra i task da schedulare periodicamente allora avrete sempre la lista host aggiornata.

Ecco lo script:


#!/bin/bash
# WARNING: Before running this script the first time
# copy your /etc/hosts file to /etc/hosts.orig file
# with sudo cp /etc/hosts /etc/hosts.orig

#Gets the files over the net
wget http://fooldns.com/rules.txt -O fooldns.hosts
wget http://www.mvps.org/winhelp2002/hosts.txt -O mvps.hosts

#Cleans them by removing CR characters (DOS format), comments and empty lines, trailing blanks at EOL
echo Cleans the files...
sed -i 's/\r//' mvps.hosts
sed -i 's/\r//' fooldns.hosts
cut -d'#' -f1 mvps.hosts | sed '/^$/d' > mvps.clean
cut -d'#' -f1 fooldns.hosts | sed '/^$/d' > fooldns.clean
sed -i 's/ $//g' mvps.clean
sed -i 's/ $//g' fooldns.clean

#Formats the fooldns list in the right way
echo Formats fooldns...
sed -i 's/^/127.0.0.1 /' fooldns.clean

#Merges them into hosts.clean file and remove localhost entry
echo Merges the files
cat mvps.clean fooldns.clean | sort | uniq > hosts.list
sed -i '/127.0.0.1 localhost/d' hosts.list
sed -i '1i\#Hosts downloaded from mvps.org and fooldns.com' hosts.list
sed -i '1i\\' hosts.list

#Appends the list to the original Host files
cat /etc/hosts.orig hosts.list > hosts.ready

#Cleans temporary files
rm fooldns.clean
rm mvps.clean
rm hosts.list

#Replaces host file
Echo Replaces host files
sudo cp /etc/hosts /etc/hosts.old
sudo mv hosts.ready /etc/hosts

#End of script

1. Copiate e incollate il testo dello script in un file di testo
2. Salvatelo nella vostra home
3. Date i permessi di esecuzione con chmod +x nomefile.
4. Ricordatevi di copiare il vostro file /etc/hosts in /etc/hosts.orig
5. Durante l’esecuzione dello script vi potrà essere chiesta la password di root per modificare il file /etc/hosts
6. Il file /etc/hosts.old contiene la lista precedente all’ultimo aggiornamento
7. Dove avete scaricato ed eseguito lo script troverete due file mvps.hosts e fooldns.hosts che sono i file scaricati da rete. Potete cancellarli se volete, mvps.org ha dei commenti interessanti per alcuni siti.

Furetto.

PS: ho fatto dei test per capire di quanto le prestazioni di navigazione potessero degradare. Ecco i dati:
- Scansione di un file hosts quasi vuoto: 8ms
- Scansione di un file hosts di circa 1MB: 40ms
- ping verso il server dns del mio provider: 90ms
A voi le conclusioni.

Windows vs. Mac vs. Linux

Pubblicato da: danatt su: 26 giugno 2009

Con l’uscita di Windows 7 si riaccende più che mai il dibbattitto sui vari SO disponibili sul mercato desktop. E’ un dibattito che si svolge quasi in toni calcistici con le varie tifoserie che si combattono a colpi di post al veleno. Come si direbbe in Inglese: “every camp gets religious on this issue”.

Nessuno leggerà questo post, ciononostante vorrei cercare di analizzare la questione e dare la mia opinione in merito. L’analisi la vorrei mettere su due piani: la usabilità e la apertura del SO. Sono due attributi in contraddizione tra loro, ma vediamo le tre alternative alla luce di questi attributi.

MAC: è il SO più user friendly che ci sia. Ma è anche quello più chiuso, non solo dal punto di vista SW ma anche HW (provate a leggere in rete tutti i 57 passi per cambiare un HD sui laptop MAC). E’ un sistema nel quale il SO è perfettamente customizzato sull’HW che Apple sceglie e fa assemblare assieme. Apple tra l’altro è stata bravissima ad esportare questo modello (HW e SW fortemente dipendenti l’uno dall’altro) prima nell’iPod e poi nell’iPhone, in questo sono maestri. Con loro l’utente non si deve preoccupare di nulla, però è anche vero che la sua libertà è in un certo senso limitata.
Lo dico chiaramente, non mi piacerebbe che il mondo desktop fosse dominato da questo modo di pensare, che potremmo definire totalmente proprietario.

Windows: i SO di casa Microsoft stanno a metà via tra Mac e Linux. Sono sufficiente user friendly e sufficientemente “aperti”. Aperto nel senso che il SO si deve adattare ad una molteplicità di HW, ma visto il monopolio che gode sul mercato, gli OEM lo supportano in tutto per tutto. A differenza di MAC, l’HW qui lo sceglie il produttore di PC, e Microsoft si deve adattare alla molteplicità di HW che ogni OEM sceglie per i propri PC. Ma vista la diffusione di Windows ogni produttore non ha problemi a rendere disponbili tutti i driver necessari affinché Windows funzioni al meglio. Sia nel caso di Windows e MAC non c’è distinzione fra interfaccia grafica (desktop environment) e SO, sono percepiti dall’utente come un tutt’uno. Dal punto di vista tecnico è poi molto criticato, alcune volte a ragione (ad esempio la gestione del file system) alcune volte a torto (la soluzione a kernel ibrido da NT in poi è più innovativa del kernel monolitico di Linux).

Linux: qui siamo al massimo dell’apertura del sistema e alla sua modularità (per ogni distro ad esempio posso avere diversi desktop environment) però a scapito dell’usabilità. Anche se molti sforzi sono stati fatti (Ubuntu possiamo dire che è utilizzabile dall’utente medio senza troppi problemi) Linux ha lo svantaggio di doversi adattare a diversi HW senza avere l’appoggio pieno degli OEM. In più si aggiunge che le distro sono centinaia, anche se le più diffuse per la legge di pareto si contano sulle dita di una mano. Qui l’utente finale ha il massimo grado di libertà, forse troppa.

Ciò che non va è che Windows sia monopolista sul mercato desktop con una quota che si aggira sul 90%, sarebbe opportuno che il mercato fosse bilanciato fra questi 3 modi di intendere i SO.

Furetto.

Networking atto terzo (finale). Arriva DHCP.

Pubblicato da: danatt su: 24 giugno 2009

Dopo aver fatto tutte le cose dei due precedenti post mi sono detto: “ma perché non automatizzare il tutto, in maniera tale che quando accendo il muletto (ora Access Point) non solo sia pronto per l’accesso internet ma distribuisca anche le configurazioni internet ai client che si connetteranno?”.

Quindi per prima cosa ho installato un server dhcp, ho scelto udhcpd che si trova nelle repository. Leggero, solo 160KB, e completo (è lo stesso che utilizzano i router Netgear).
In rete si trovano le istruzioni su come configurarlo, è una cosa abbastanza semplice. Solo qualche avvertimento:
- vanno creati i file di lease e pid (con il comando touch)
- il gateway si può impostare con la riga option router xxx.xxx.xxx.xxx
- sebbene non sia documentata, esiste la possibilità (nella versione che si trova nelle repository) di assegnare un indirizzo ip basato sul MAC address del richiedente, tramite la riga static_lease macaddress ipaddress
- E’ necessario che l’interfaccia dove il demone dhcp ascolta le richieste (nel mio caso wlan0) sia configurata con un indirizzo ip statico da configurare in /etc/network/interfaces
- Ecco la soluzione al PS del post precedente: talvolta il client dhcp preinstallato in Ubuntu interferisce con la configurazione dell’ip statico di wlan0, sconfigurando l’interfaccia e facendole perdere l’indirizzo ip. A me è stato sufficiente disinstallare e reinstallare il client dhcp (dhcp3-client) per eliminare il problema. Verificate comunque, con il comando ps, che dopo l’avvio non ci sia il processo attivo /sbin/dhclient wlan0.

Già che c’ero ho provveduto anche a criptare la rete, impostando wireless-key XXXXXXXXX da /etc/network/interfaces. La chiave deve essere HEX a 40 o 128 bit.

E ricordatevi che è necessario impostare ubudsl affinché parta all’avvio e si connetta automaticamente quando il modem è inserito.

Furetto.

Networking parte seconda…

Pubblicato da: danatt su: 3 giugno 2009

Una volta messo a punto il meccanismo del post precedente si tratta di configurare il PC che funge da Access Point in modo tale che si configuri all’avvio.

Basta modificare il file /etc/network/interfaces inserendo le seguenti linee:

auto wlan0
iface wlan0 inet static
wireless-essid Home_Net
wireless-mode ad-hoc
wireless-rate 54M
address 192.168.100.1
netmask 255.255.255.0
gateway 192.168.100.1
up iptables -t nat -A POSTROUTING -o ppp0 -j MASQUERADE
up echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward

Come detto nel post precedente, dal PC client sarà sufficiente configurare la connessione da nm-applet con i parametri corretti.

A questo punto se quando si accende il PC la scheda WiFi è inserita e il modem adsl pure (configurato per connettersi automaticamente), la connessione Internet sarà immediatamente disponibile in WiFi.

Furetto.

PS: a dire il vero ho ancora qualche problema nel far tenere l’indirizzo ip statico all’interfaccia wlan0 del muletto, ogni tanto viene “perso” e devo reimpostarlo da riga di comando. Al prossimo post ci sarà la soluzione.

Networking, networking, networking!

Pubblicato da: danatt su: 28 maggio 2009

Era da un po che volevo installarmi una rete wireless a casa ma, per ovvii motivi (vedi post precedente), non volevo acquistare un modem/router wifi.

Allora ho pensato: perché non riciclare il muletto (un laptop Fujitsu PIII500-128MB-8GB di HD acquistato negli USA nel 1999) come Wireless Access Point ?

Dapprima ho preso in considerazione la possibilità di impostare una rete Bluetooth, dal momento che avevo una chiavetta USB BT. Però questa strada era impraticabile visto che il muletto ha solo una porta USB (probabilmente 1.1), che sarebbe già stata occupata dal modem ADSL. Avrei anche un hub USB, ma non è compatibile col modem (non chiedetemi perché).

Mi viene in mente che ho una scheda PCMCIA di TIM che è sia UMTS/GPRS sia WiFi. Quindi il gioco è fatto, si fa per dire, basta connettere il modem ADSL USB e la scheda PCMCIA sfruttandone la parte WiFi per condividere la connessione internet (sul mio laptop principale ho già il WiFi integrato).

Iniziamo, primo problema: sul muletto ho installato in dual-boot Win2K e Fluxbuntu 7.10 (“Gutsy”). Escludo di utilizzare Win2K quindi devo installare su Fluxbuntu i driver WiFi della scheda PCMCIA, che è una Option GT Fusion+.

Per questo ci viene in aiuto ndiswrapper, che si può comodamente installare da repository. Peccato che le repository di Gutsy non esistano più, o meglio, siccome la versione 7.10 di Ubuntu non viene più supportata le repository sono state spostate su old.versions.ubuntu. Leggendo qui (in particolare il post #6) si trova il modo di ripristinare correttamente le repository.

Ndiswrapper è abbastanza facile da utilizzare, basta avere i driver di Windows. Io li ho trovati dal sito della Option (il produttore della scheda) e ho estratto i file .inf e .sys, relativi alla parte WiFi, con cabextract. A questo punto, prima di installarli va fatta una piccola modifica al file .inf, la riga

HKR, Ndi\params\AdhocGMode,default,,"1"

Va cambiata in:

HKR, Ndi\params\AdhocGMode,default,,"0"

Questo perché per la modalità Ad-Hoc della rete WiFi che andremo a creare, è prevista dallo standard la sola implementazione del protocollo 802.11b che ha come velocità massima 11Mb/s. Con questa piccola modifica si forzerà la rete Ad-Hoc ad utilizzare il protocollo 802.11g che può arrivare fino a 54Mb/s.

Ora si può installare il driver con ndiswrapper, con tutte le opzioni -i, -m, -ma, -mi.

A questo punto si controlla con il comandi lshw -C Networkiwconfig che la scheda di rete sia stata installata e riconosciuta correttamente. Al limite si fa un reboot, che non fa mai male.

Ora si tratta di impostare la rete sul muletto e di configurare la condivisione della connessione adsl, nel mio caso all’interfaccia ppp0, tramite l’interfaccia wlan0 che è quella della scheda di rete WiFi.

Ci assicuriamo che il modem sia connesso (io utililizzo ubudsl) ed esista l’interfaccia ppp0.

Sul PC che funge da access point, si digitano i seguenti comandi:

sudo iwconfig wlan0 essid "homenet"
sudo iwconfig wlan0 mode ad-hoc
sudo iwconfig wlan0 rate 54M
sudo ifconfig wlan0 192.168.100.1 netmask 255.255.255.0 up
sudo iptables -t nat -A POSTROUTING -o ppp0 -j MASQUERADE
sudo sh -c "echo 1 > /proc/sys/net/ipv4/ip_forward"

Mentre sul Laptop che si vuole connettere in WiFi:

sudo ifconfig eth1 192.168.100.2 netmask 255.255.255.0
sudo route add default gw 192.168.100.1

Lascio al facile lettore (in rete si trovano parecchie guide):

  1. l’impostazione dei DNS corretti
  2. l’impostazione dei parametri di rete corretti sul eventuali PC windows
  3. l’impostazione di altri pc che volessero condividere la medesima connessione internet

Un’avvertenza: per la connessione lato client consiglio nm-applet di Gnome, anche sotto KDE. Il plasmoid di di network management di kde meglio lasciarlo perdere e knetworkmanager pure. Non sono un fan di gnome però devo ammettere che per certe funzionalità di base, tipo il networking, è molto più stabile di kde.

Furetto.